Supermercati poco trasparenti

Ragazzi, che sconforto scoprire che il mio supermercato preferito, di una delle catene più famose, importa la carne addirittura dalla Nuova Zelanda!
Mentre cercavo costine di agnello nell’apposito reparto, mi imbatto nell’addetto alla macelleria, intento a riordinare le confezioni. Porgo i miei complimenti per l’ottima carne che normalmente compro. A quel punto lui, con sguardo attonito, ringrazia, ma discretamente mi rivela che, a parte il bovino di razza piemontese, tutto il resto arriva dall’estero (e non vige l’obbligo di segnare la provenienza), viene macellato parecchio tempo prima di comparire nel supermercato e affronta viaggi transoceanici.
Pertanto, il suo consiglio è stato di non congelarla, ma consumarla il prima possibile.
Delusa, ho riposto le mie bellissime costine d’agnello e sono tornata a casa. Non voglio mangiare un prodotto macellato probabilmente un mese prima, che ha affrontato viaggi così lunghi da mettere a repentaglio qualsiasi procedura di buona conservazione.
Non sono una fanatica del cibo a km zero, ma quando è troppo è troppo!
Sara