Due chicche nel panorama Alessandrino per celiaci: Il Forno di Madama Caterina e Il Melograno

Se non li conoscete già, vorrei consigliarvi due negozi per celiaci ad Alessandria, in Piemonte, che per me sono un vero paradiso.
Il primo è Il Forno di Madama Caterina ed è una panetteria/pasticceria moooolto carina, ma soprattutto che sforna prodotti freschi di ottima qualità: dalle focacce alle pizze, dai biscotti ai dolci. Tutto davvero buono, ma una nota personale va alle crostatine di marmellata che sono superlative.
In più, è possibile effettuare ordinazioni per feste o altro.
Ecco alcune foto.

BV

CARTELLO

FORNO 1

FORNO 2

FORNO 3

FORNO 4

VETRINA

Il secondo negozio che vi suggerisco è Il Melograno, fornito di una vasta gamma di prodotti senza glutine, anche surgelati.
Vorrei ricordarvi di non limitarvi a ritirare esclusivamente gli alimenti mutuabili: purtroppo in Piemonte, come in altre Regioni, c’è un forte ritardo nel pagamento dei buoni ed è davvero importante per noi celiaci che questi negozi sopravvivano. Quindi, cerchiamo di sostenerli, acquistando anche ciò che non è rimborsato dall’ASL.

biglietto da visita

FRIGO

SCAFFALI 1

SCAFFALI 2

SCAFFALI 3

Un sushi che dà dipendenza

20130901-231006.jpg
Come chiudere in bellezza il mese di agosto? Con una vera apoteosi dei sensi: il sushi al Ristorante Rocce di Pinamare in Liguria.
Sono un’appassionata e posso dirvi che, dopo questo, tutto il resto è nulla.
La location è da rivista patinata del settore, il pesce è quello dell’affermato ristorante, il profumo è della pineta intorno, il dolce sciabordio è quello del mare vicino vicino.
Ma torniamo ai piatti da assaggiare ad occhi chiusi per non perdere il sapore, al riso non colloso, all’avocado a fettine, alla tartare di tonno che si scioglie in bocca, alla salsa teriyaki che dà dipendenza.
Ecco alcuni consigli su cosa ordinare:
– Pinamare tartare top;
– Saudade;
– Rainbow Pinamare;
È stata un’esperienza sensoriale, sono incantata.
Sara

La Ciau del Tornavento

IMG_0106IMG_0103IMG_0094IMG_0091IMG_0085IMG_0063IMG_0041
Si respira aria di eccellenza in questo ristorante nel cuore delle Langhe, tutto sporto sulle colline tra le più generose al mondo.
Ad accogliervi un ambiente rilassato, una splendida vista e camerieri poliglotti provenienti da varie parti del mondo.
Non so se sia stato questo preludio ad influenzarmi così positivamente, oppure tutto il bello ed il buono che è seguito durante la cena, sta di fatto che questo ristorante ha qualcosa che lo rende speciale.
Ed è vero, il prezzo che si spende, soprattutto in questi tempi di crisi, fa arricciare il naso, ma la qualità si paga e, soprattutto, si paga qualcosa che tutto insieme è difficile da trovare: alta cucina, carta dei vini tra le più complete di Italia (con tanto di riconoscimenti nazionali ed internazionali), cantina ricavata nel tufo con cavò per le bottiglie più pregiate (visitabile), vista da sogno, 4 eleganti camere, curate in ogni dettaglio.
Nelle vicinanze Neive, Barbaresco ed Alba.
Ci sarà un motivo se la clientela è per la maggior parte straniera?
Ultima nota per chi soffre di celiachia: il menù è talmente vasto che troverete sicuramente qualcosa di adatto. Io ho spaziato dagli antipasti ai dolci senza problemi, adottando l’unica accortezza di avvisare e ricordare sempre al personale la necessità di mangiare categoricamente senza glutine (no insaporitori, dadi, farina, pangrattato, ecc.).
Ve lo consiglio per un’occasione speciale o, semplicemente, per togliervi uno sfizio.
Veramente difficile restare delusi.
Sara

Supermercati poco trasparenti

Ragazzi, che sconforto scoprire che il mio supermercato preferito, di una delle catene più famose, importa la carne addirittura dalla Nuova Zelanda!
Mentre cercavo costine di agnello nell’apposito reparto, mi imbatto nell’addetto alla macelleria, intento a riordinare le confezioni. Porgo i miei complimenti per l’ottima carne che normalmente compro. A quel punto lui, con sguardo attonito, ringrazia, ma discretamente mi rivela che, a parte il bovino di razza piemontese, tutto il resto arriva dall’estero (e non vige l’obbligo di segnare la provenienza), viene macellato parecchio tempo prima di comparire nel supermercato e affronta viaggi transoceanici.
Pertanto, il suo consiglio è stato di non congelarla, ma consumarla il prima possibile.
Delusa, ho riposto le mie bellissime costine d’agnello e sono tornata a casa. Non voglio mangiare un prodotto macellato probabilmente un mese prima, che ha affrontato viaggi così lunghi da mettere a repentaglio qualsiasi procedura di buona conservazione.
Non sono una fanatica del cibo a km zero, ma quando è troppo è troppo!
Sara

Una pizza per celiaci…e non solo

IMG_2513
Quando vado al mare in Liguria ed ho voglia di pizza, la mia tappa obbligata si chiama “Golfo Blu”, proprio nel budello di Alassio. Da poco, alle classiche pizze senza glutine, il cuoco, nonchè proprietario, ha aggiunto al menù anche sfiziosi piatti come il galletto alla griglia e il tomino alla piastra, serviti su taglieri di legno.
IMG_2512
Molto carina la verandina che, soprattutto quando non sono presenti le cabine degli stabilimenti balneari, offre una romantica vista sul mare.

Alassio: il gusto del bello e del buono

IMG_2507
Sono trentanni che frequento Alassio e ogni volta qualcosa riesce sempre ad emozionarmi.
Non è solo l’innegabile e storico charme a colpirmi, c’è di più.
Ci sono i colori delle case sull’elegante lungomare, l’atmosfera carica di promesse ed energia che si respira al calar della sera, in primavera, quando i vicoletti non sono ancora affollati, il colore della sabbia e del mare al tramonto, l’allegria del budello in ogni stagione.
IMG_2509<
E poi sono davvero affezionata ad alcuni locali, primo fra tutti il Caffè Mozart dove si respira un'atmosfera di altri tempi, di eleganza classica che non tramonta. Non posso dimenticare l'Osteria Mezzaluna, in cui si cena accompagnati da musica dal vivo che, ad una certa ora, fa impazzire letteralmente i tavoli. Ancora, i ristoranti di quella che io chiamo "la passeggiata nuova" (oltrepassando a piedi il parcheggio sotterraneo) in cui si cena "pied dans la sable", coccolati dal profumo del mare e dallo sciabordio delle onde…impagabile…
Lo ammetto, Alassio è una delle mie passioni.
Una nota gluten free: la pizzeria Golfo Blu nel budello (Via XX Settembre 142), la piadineria emiliana "Amarcord" in Vico Pagliano a Laigueglia e la pizzeria da asporto "Farina e pomodoro" nel budello sempre di Laigueglia, in Via Dante Alighieri 36.

Ottima carne e non solo, al Sotto Sopra di Tortona

Venerdì scorso ho cenato in un piccolissimo ristorante di Tortona che si chiama SOTTO SOPRA.
Non era la prima volta, anzi, capita molto spesso ed il motivo è certamente legato alla qualità dei piatti.
Da celiaca, non posso fare altro che orientarmi su antipasti e secondi a base di carne e pesce, ma vi assicuro che non rimango mai delusa. Ad esempio, venerdì ho ordinato una tagliata di manzo che sembrava burro, accompagnata da semi di senape e deliziose patate al forno.
SOTTO SOPRA

Spesso, in menù, c’è anche la tagliata di tonno su letto di insalatina, pomodorini e burrata, condita con grani di sale rosa dell’Himalaya e aceto balsamico doc: squisitissima.

Prima volta a New York: i consigli di un esperto

Non sono mai stata a New York. Ho pianificato il viaggio più di una volta, ma qualcosa ha sempre disturbato i miei progetti, impedendomi di aggiungere un’importante bandierina al mio personale mappamondo. Tuttavia, c’è un particolare che non ho mai tralasciato: tediare il mio amico Gabriele con domande pressanti su COSA FARE e DOVE ANDARE LA PRIMA VOLTA NELLA GRANDE MELA. Lui, che è un vero appassionato, nonchè esperto conoscitore degli Stati Uniti, si è prestato a stilare per me un elenco di cose assolutamente da non perdere.
Eccolo!

Musei
– Metropolitan (e visto che sei lì, Central Park)
– Moma (e lì vicino c’è la Public Library che è stupenda e, dietro, il Bryant Park)
– Frick Collection
– Museo di storia naturale è divertente ed è in una bella zona (Central Park west) vicino a Strawberry Fields e al Dakota Building dove è stato ucciso Lennon
– Morgan Library (se hai tempo)
– Guggenheim solo se hai tempo da buttare (è bellissima la struttura architettonica di Wright, ma le collezioni sono deludenti)
Landmarks
– fitfh Avenue e un giro nella zona sud di Central Park (es. Hotel Plaza) con una capatina a Columbus Circle (alberghi e centro commerciale da panico)
– Rockfeller center, con giro sul top of the Rock (possibilmente di sera, si vede l’Empire illuminato)
– Madison Avenue per lo shopping
– ponte di Brooklin (farlo al pomeriggio verso le sei – sette senza girarsi e poi alla fine vedere il tramonto sulla skyline di Manhattan
– Empire State Building
– Madison Square, dove c’è il Flatiron Building (incrocio Fifth Avenue e Broadway)
– Grand Central Station (e Oyster bar)
– Greenwich Village, Soho e Meatpacking District (ristoranti, hotel e boutique avanti, ma molto avanti…).
– Washington Square (NYU)
– Gramercy Park
– Lincoln Center (magari per un balletto o un concerto…)
– Onu
– Wall street, solo se non puoi farne a meno
– Battery Park
Da evitare
Little Italy e Chinatown (niente di che)
Hotel
Ce ne sono da perderci la testa.
Dipende ovviamente dal budget.
Per il top, ci sono il Mandarin a Columbus Circle (con vista da paura su Central Park) o il Plaza tra il Central Park e la Fifth Avenue o il Carlyle nell’Upper East Side, oppure L’Empire che è vicino al Lincoln Center e ha un roof top bar fantastico.
Ciò detto, eviterei alberghi verso il Financial District perchè alla sera è deserto.
Per una cosa molto cool e glamour, ti consiglio il Gansevoort a Meatpacking o il Gramercy (un gioiellino vicino all’omonimo parco) o il Bryant (vicino all’omonimo parco) oppure l’Hudson (disegnato da Philippe Starck, ma le camere sono mooolto piccole).
Se vuoi vivere l’atmosfera da Gossip Girl, allora dovresti andare al New York Palace che è centralissimo e molto bello, dietro la cattedrale di St. Patrick a due passi dalla 5a e Rockfeller Center.
Personalmente, per la prima volta a NY, consiglio un hotel a midtown perché è la zona più centrale che ti consente di andare a piedi sulla 5, a Broadway, Rockfeller Center, Central Park, Times Square ecc.
In quella zona ce ne sono tantissimi.
Personalmente, ti posso dire di aver visto il Radisson (tre stelle, ma americane, direi 4 italiane, ottimo rapporto qualità prezzo), il W Lexington Avenue (4 stelle lusso, boutique hotel, molto bello e di design) e il Waldorf Astoria (hall eccezionale e storica, camere belle solo se vai nelle Towers).
C’è poi l’Omni Berkershire, L’Hemsley Park Avenue e poi le catene.
Unica preoccupazione, cercare le camere più in alto possibile per la vista e per essere lontani dal rumore delle strade.
Prova su expedia con pacchetto volo e hotel (solo su Mahattan però).
Ristoranti
Veramente l’imbarazzo.
Però mi permetto di segnalare, come giapponese, il Sakagure (sulla 42ma tra la terza e Lexington).
Sarebbe poi da provare qualche deli, ma non so se sono gluten free, come Katz’s Deli sulla Houston (dove hanno girato la scena dell’orgasmo di Harry Ti presento Sally) o la Canargie Deli vicino alla Carnagie Hall, dove spesso si trova Woody Allen.
Brunch o breakfast da Pastis al Meatpacking.
Bistecca eccezionale da Peter Luger’s a Brooklin (prima steak house di NY, posto squalliduccio, ma un vero e imperdibile must, solo contanti, no credit card, ma ne vale veramente la pena) o al limite da Smith e Wollensky, ma non c’è paragone.
L’hamburger da G.C. Mellon’s verso la 70 e Madison.
Francese Les Halles di Alain Bourdain.
Pan Asian in un set veramente particolare, lo Spice Market.
Per il pesce o meglio crostacei e cruditè (anche di questi ce ne sono infiniti) l’Oyster Bar sotto la Grand Central Station.
Come roof top, il 230 Fifth Avenue oltre a quello dell’Empire.”

Che ve ne pare? Io credo che sia la miglior lista commentata di consigli che si possa chiedere. E non solo per chi va la prima volta…

TRATTORIA “LA CUCINA DEI PIGNUIN”, IL MIGLIORE RISOTTO AI FRUTTI DI MARE MAI ASSAGGIATO

Un’amica ristoratrice ed albergatrice di Alassio ci aveva segnalato questa trattoria a Laigueglia.

Ci siamo fidati del suo consiglio e non siamo rimasti delusi. Infatti, ho ordinato insieme a mio marito e ad un amico il risotto ai frutti di mare, accertandomi che non utilizzassero il dado e informando il proprietario di essere celiaca. Una favola, davvero mai mangiato un risotto così buono. E il locale è carinissimo, soffitti con volte e mattoni a vista, atmosfera piacevole e servizio curato.

Se passate da quelle parti vale davvero la pena fermarsi.

Grazie Francesca del suggerimento!